Differenza tra cervo e daino

IN BREVE

Sono due mammiferi entrambi appartenenti alla famiglia dei Cervidi, ma che possiedono caratteristiche biologiche e morfologiche molto differenti tra loro; tra le differenze più evidenti, che permettono di distinguerli, ci sono le dimensioni e il peso, la diversa forma dei palchi e il colore del mantello.

Cervo - Differenza tra cervo e daino
Un cervo.

Il cervo è un cervide di grossa taglia, che da adulto può pesare dai 90 ai 160 Kg; infatti il maschio può superare il peso della femmina anche del 60-90%.
Una particolarità dei piccoli del cervo è quella di possedere un mantello pomellato di bianco fino ai 2-3 mesi d’età, quando poi diverrà grigio-marrone uniforme. I palchi dei cervi, detti anche trofei, (quelle strutture presenti sul capo, che in genere vengono erroneamente corna) sono formazioni ossee, dotate di una stanga principale e numerose ramificazioni, presenti solo nei maschi del cervo, che cadono e vengono rinnovate ogni anno e negli adulti possono arrivare a pesare fino a 15 Kg.

Daino - Differenza tra daino e cervo
Un daino bianco a riposo.

Il daino è una specie molto simile al cervo, ma con delle differenze notevoli; innanzitutto è di taglia leggermente più piccola, con un peso compreso tra i 40-100 Kg. Le caratteristiche fondamentali del daino sono i palchi, nei maschi, che oltre che in altezza si sviluppano molto in larghezza, assumendo così una tipica forma palmata (simile al palmo di una mano) e il mantello pomellato di bianco sia nei piccoli sia negli adulti. Altre particolarità del daino sono l’assenza di canini superiori e della criniera, a differenza degli altri cervidi, e lo specchio anale (il posteriore) che si presenta bianco con la coda nera e due strisce nere lungo i fianchi. Il daino è una specie alloctona, ovvero è stata importata in Italia in tempi molto antichi.