Differenza tra ceramica e porcellana

IN BREVE

La porcellana è un particolare tipo di ceramica, che a differenza di quest’ultima, è costituita da un impasto più povero di materiali e presenta due fasi di cottura, dando origine così a due prodotti ben diversi tra loro.

Ceramica - Differenza tra ceramica e porcellana
la ceramica è molto utilizzata per produrre vasellame, anche di pregio.

La ceramica è un materiale composto da diversi elementi: argille, feldspati di sodio e di potassio, sabbia silicea, ossidi di ferro, allumina e quarzo.
Alla modifica degli ingredienti, delle quantità e della preparazione corrispondono differenti tipi di ceramica: dalla porcellana al gres, alla ceramica. Allo stato naturale si presenta molto duttile e con l’aggiunta di acqua, che gli conferisce una certa plasticità, si presta bene alla lavorazione, mentre dopo la sua cottura, diviene dura e fragile. Viene utilizzata da moltissimo tempo per la produzione di vasellame e di sanitari.
Inoltre, grazie alla particolare resistenza alle altissime temperature, la ceramica trova diversi impieghi nei processi industriali che coinvolgono cotture e fusioni o in elementi progettati per surriscaldarsi.

Porcellana - Differenza tra porcellana e ceramica
Delle tazzine in porcellana.

La porcellana è un tipo particolare di ceramica molto pregiata, che si ottiene a partire da impasti di argilla ed è composto da un minor numero di elementi, tra cui caolino e feldspato (assenza di ossido di ferro); essa viene smaltata con la cristallina, cotta ad una temperature tra i 1300 e i 1400 °C, decorata e cotta nuovamente.
Dopo la seconda cottura si ottiene un prodotto traslucido, bianchissimo, duro e vetroso, grazie al caolino che può raggiungere altissime temperature senza fondere e deformarsi.
Col tempo si sono sviluppate moltissime scuole di porcellana, famose per forme decorazioni e tecniche differenti.
Celebri sono le porcellane cinesi, di Copenaghen e di Capodimonte anche se per avere un’esauriente lista bisogna consultare la pagina di Wikipedia.