Differenza tra cellulite e ritenzione idrica

IN BREVE

La cellulite è un’alterazione dei tessuti sottocutanei, che si manifesta con un po’ di gonfiore e successivamente con la cosiddetta “buccia d’arancia”, sotto forma di piccole nodosità. La cellulite può formarsi a causa di numerosi fattori, come ad esempio uno stile di vita sedentario e una dieta squilibrata. Per ritenzione idrica invece si intende la tendenza a trattenere liquidi nell’organismo ed è caratterizzata da tumefazione dei tessuti molli a causa l’insufficienza di liquido interstiziale (il liquido compreso negli spazi tra le varie cellule); essa può portare alla formazione di cellulite, ma anche a patologie più gravi, come insufficienza renale.

Cellulite - Differenza tra cellulite e ritenzione idrica
Un moderato caso di cellulite.

La cellulite è una alterazione dei tessuti sottocutanei e del tessuto connettivale adiposo con ipertrofia delle cellule, che porta all’accumulo di liquidi e tossine metaboliche negli spazi interstiziali; tutto ciò si traduce in un inestetismo cutaneo visibile anche in superficie. Dunque la cellulite è legata ad uno squilibrio tra circolazione venosa e linfatica che comporta un modesto rallentamento e ritenzione idrica. Inizialmente si manifesta con un po’ di gonfiore, dopodiché può comparire la famosa “buccia d’ arancia“, che conferisce un aspetto spugnoso alla pelle. Esistono diverse tipologie di cellulite a seconda dell’età e del loro stadio di avanzamento:

edematosa: causa un edema, cioè un accumulo di liquidi ed è presente all’interno del tessuto adiposo, soprattutto in corrispondenza di caviglie, polpacci, cosce e braccia;

fibrosa: determina un aumento del tessuto connettivo e un indurimento dell’adipe, con formazione di tanti piccoli noduli palpabili (la cosiddetta pelle a buccia d’arancia);

sclerotica: comporta indurimento e raffreddamento del tessuto, con noduli di grandi dimensioni, e causa forte dolore.

Le cause della formazione della cellulite possono essere di varia natura, come fattori genetici ereditari (razza bianca, sesso femminile e familiarità), una dieta squilibrata oppure dovute ad uno stile di vita sedentario, mancanza di esercizio fisico, che comportano la perdita di tessuto muscolare e quindi un decremento del metabolismo che causa sovrappeso e perdita di tonicità del corpo con aumento della cellulite visibile. Inoltre gli indumenti troppo stretti e posture scorrette (gambe accavallate, stare molto tempo in piedi con i tacchi alti) alterano la normale circolazione per compressione dei vasi; altri fattori di rischio sono lo stress ed il fumo: esso infatti ha un’azione vasocostrittrice e aumenta la formazione di radicali liberi, mentre lo stress innalza i livelli di cortisolo (ormone dello stress) che aumenta la ritenzione idrica. La ritenzione idrica, ovvero la tendenza a trattenere i liquidi, è uno dei principali fattori che possono portare alla formazione della cellulite; dunque si ha un accumulo di liquidi e tossine all’interno degli spazi interstiziali tra le cellule, la cui rimozione è deputata alla circolazione linfatica, stimolata dalle contrazioni muscolari; per questo motivo una mancanza di movimento porta alla riduzione della circolazione linfatica. La ritenzione idrica è inoltre causata dall’azione di ormoni quali gli estrogeni, tipicamente femminili.

La ritenzione idrica, detta anche idropisia, è la tendenza ad accumulare i liquidi tra le cellule, a causa del malfunzionamento del sistema venoso e linfatico; tale situazione comporta non solo danni estetici, ma a lungo termine anche patologie come insufficienza renale, insufficienza cardiaca, patologie alla vescica o al fegato e ipertensione. All’origine della ritenzione idrica vi è uno squilibrio tra la quantità di potassio che si trova all’interno delle cellule e la quantità di sodio presente nel liquido interstiziale, che circola all’esterno delle cellule.
Dunque la proporzione di questi due sali dovrebbe essere simile per permettere gli scambi necessari all’organismo. La ritenzione idrica è in genere causata da un aumento della quantità di sodio, infatti nel momento in cui si crea una condizione di disequilibrio, con una sovrabbondanza di sodio, l’organismo trattiene una maggiore quantità di acqua per ottenere una diluizione normale. Tutto questo si manifesta con la presenza di edema e provoca un anomalo rigonfiamento. A causa dell’alterata circolazione venosa e linfatica, insieme a questi liquidi ristagnano anche numerose tossine che alterano il metabolismo cellulare già compromesso dal ridotto apporto di ossigeno e nutrienti.