Differenza tra caldo secco e caldo umido

IN BREVE

La differenza tra caldo umido e secco risiede nella percentuale di umidità nell’aria. Maggiore è la percentuale di umidità relativa più il calore è percepito come fastidioso e caratterizza il fastidioso caldo umido. Una percentuale più bassa determina una situazione di caldo secco, più vivibile a parità di temperatura: il caldo secco permette, al contrario del caldo umido, un buon funzionamento della sudorazione e quindi al relativo raffreddamento naturale del corpo.

Caldo umido - Differenza tra caldo umido e caldo secco
Il caldo umido è quello che produce la sensazione di afa.

Il caldo umido è una condizione ambientale nella quale a temperature superiori ai 27-30 gradi l’umidità relativa è oltre 60%. Tanto più è alta la percentuale tanto più è umido.
Il caldo umido produce la sensazione più fastidiosa perché ostacola la naturale evaporazione del calore corporeo. Evaporazione garantita dalla sudorazione che, in questa condizione, trova l’atmosfera satura, si blocca e non riesce a raffreddare il corpo. Per questo il calore percepito è maggiore, decisamente più fastidioso e più difficile da contrastare.
Zone particolarmente soggette al caldo umido sono le pianure sottomesse al livello del mare, come alcuni punti della Pianura Padana, e zone con folta vegetazione, dove è lo stesso ecosistema ad essere particolarmente umido.
Uno dei modi migliori per combattere il caldo umido è quello di utilizzare un deumidificatore che abbassa la percentuale d’umidità relativa.

Caldo secco - Differenza tra caldo umido e caldo secco
Il caldo secco è tipico delle regioni più desertiche.

Il caldo secco è invece quella condizione ambientale nella quale a temperature superiori ai 27-30 gradi, esattamente come per il caldo umido, l’umidità relativa dell’aria è inferiore al 50%-60%.
In questa situazione la sudorazione funziona in modo ottimale e, nonostante le temperature, il calore percepito è decisamente più sopportabile.
Il caldo secco è classico delle zone desertiche dove l’umidità scende anche al di sotto del 40% e tutti quelli spazzati da venti che permettono un buon ricircolo.