Differenza tra Beato e Santo

IN BREVE

Vi è una differenza sostanziale tra Beato e Santo: definendo un defunto Beato lo si riconosce come in Paradiso e quindi in grado di intercedere con Dio per i fedeli, mentre il riconoscimento dello stato di Santo aggiunge il permesso per la venerazione a livello universale.

Beato - Differenza tra beato e santo
Giovanni Paolo II, beato dal 1° maggio 2011.

Il termine “Beato” è un importante riconoscimento da alcune Chiese Cristiane che, al termine del processo di beatificazione, determina la presenza della persona defunta in Paradiso e la conseguente possibilità di intercedere con Dio per i fedeli che lo pregano.
E’ un processo che viene portato avanti con una “causa” spesso alimentata con forza dai fedeli, oggi anche tramite siti e social media.
La beatificazione permette e riconosce a livello ufficiale il culto del “Beato” in una chiesa locale ma non a livello universale.

Santo
Padre Pio dichiarato santo il 16 giugno 2002, da Wikipedia.it

Il termine “Santo” è forse il riconoscimento più importante per alcune Chiese Cristiane e viene conferito solo al termine di un lungo processo definito “canonizzazione” nel quale devono essere provati dei miracoli fatti dal candidato Santo oltre che alla sua importante azione per servire Dio e la sua Chiesa.
Il “Santo” una volta nominato tale viene riconosciuto, come il “Beato”, presente in Paradiso, ma può essere ufficialmente venerato a livello universale.
La canonizzazione è una procedura adottata dalla Chiesa Cristiana Cattolica e da quella Cristiana Ortodossa mentre viene categoricamente rifiutata dalla Chiesa Protestante in quanto, per questa dottrina, solamente Dio sa quale sia il destino di ogni persona.

La creazione di una folta schiera di Santi ha fatto muovere nei confronti della Chiesa Cattolica accuse di “velato politeismo” in quanto spesso il Santo viene pregato come se fosse un dio mettendo in ombra Dio stesso.