Differenza tra ateo e laico

IN BREVE

Ateo e laico vengono spesso utilizzati come termini sovrapponibili.
Ateo in realtà si riferisce all’orientamento in campo religioso di una persona che nega apertamente l’esistenza di uno o più dei o di una qualsiasi forza superiore regolatrice.
Laico oggi viene usato per definire una persona, una carica o un ente che seguono i criteri di laicità, ossia di indipendenza tra il proprio operato e qualsiasi confessione religiosa.
Non bisogna dimenticare, però, che laico originariamente si riferiva a un credente non investito di cariche ecclesiatiche.

Ateo - Differenza tra ateo e laico
La scienziata italiana Rita Levi Montalcini si è definita atea.

Il termine ateo, significa senza dio dal greco atheos; infatti l’ateo è colui che sostiene di non credere nell’esistenza di alcuna forma di divinità.
In passato i fedeli di una determinata religione indicavano in senso dispregiativo con il termine “ateo” coloro i quali appartenevano a religioni o fedi differenti dalla propria; ad esempio i fedeli della religione romana definivano “atei” i cristiani, che a loro volta chiamavano “pagani” i romani.
L’ateismo è stato fortemente disprezzato nel corso della storia e fu movente di ostilità e persecuzioni da parte di istituzioni e culture teocratiche e non. In alcune zone del mondo lo è ancora oggi, anche laddove lo Stato è definito ufficialmente laico; in molte società ed epoche storiche gli atei sono stati considerati persone pericolose o immorali.

Laico - Differenza tra ateo e laico
Gli articoli 7 e 8 della Costituzione Italiana definiscono la laicità dell’Italia.

Il termine laico indicava originariamente un credente che non fosse legato all’ordine religioso e che non fosse quindi investito di cariche ecclesiastiche.
Laico in età moderna è invece diventato sinonimo di persona o di ente che opera completamente slegato e indipendente dal credo o dai credi religiosi che gli sono attorno.
L’Italia, la Francia e la Germania, ad esempio, si definiscono stati laici, ossia operano con una netta separazione tra l’agire statale e le confessioni religiose che risultano essere uguali di fronte allo stato laico.
Un forte esempio di laicità è contenuto negli articoli 7 e 8 della Costituzione Italiana che recitano:

– Articolo 7 – 

Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.
I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi.
Le modificazioni dei Patti, accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.

– Articolo 8 –

Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.
Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano.
I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.