Differenza tra assuefazione e tolleranza

IN BREVE

Assuefazione e tolleranza sono due termini strettamente legati, ma differenti.
L’assuefazione è la necessità di un organismo dipendente da una sostanza di cercare gli stessi effetti di una dose all’aumentare della tolleranza cercando, di conseguenza, di assumerne maggiori quantità e più frequentemente.
La tolleranza è invece la capacità d’adattamento di un organismo ad adattarsi e a normalizzare, diminuendoli, gli effetti di una dose di medicinale o di una sostanza stupefacente.

Assuefazione - Differenza tra assuefazione e tolleranza
Molte sono le sostanze che possono dare assuefazione.

L’assuefazione è la naturale reazione fisica di un organismo che, normalizzata la reazione agli effetti di una determinata sostanza per la quale ha sviluppato una dipendenza, ne sviluppa una necessità crescente.
L’assuefazione, quindi, all’aumento della tolleranza che annulla o attutisce progressivamente l’effetto di una sostanza, si traduce nella necessità fisica e psichica di procurarsi dosi sempre più massicce e ravvicinate di sostanza, esponendo la persona a danni maggiori fino al rischio di overdose.
La mancata soddisfazione di questa necessità può portare l’individuo ad una crisi d’astinenza.
Molti sono i medicinali e gli stupefacenti che possono dare assuefazione, ma anche sostanze più comuni come il tabacco e il caffè.

La tolleranza, in relazione con il termine “assuefazione“, è un limite del corpo agli effetti di una sostanza, o meglio come un organismo si adatta e normalizza questi effetti.
La tolleranza aumenta con l’assunzione nel tempo e per questo, alla ricerca degli stessi effetti del medicinale o dello stupefacente, sorge una necessità di aumentare le dosi e di renderle più frequenti.
Gestire la tolleranza è quindi molto importante per riuscire a mantenere a livelli accettabili e non pericolose le quantità di sostanza assunte: per questo vengono studiati precisi cicli di somministrazione.