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In breve

Arco e volta sono due elementi architettonici strettamente legati tra loro. L’arco è una struttura arcuata capace di sorreggere e di distribuire ai lati grandi forze posando o direttamente a terra o rimanendo sospeso su colonne. In questo modo è possibile creare spazi, aperture, accessi e finestre. La volta è il prolungamento, la rotazione o l’incrocio nello spazio di un arco al fine di creare solide coperture a piccole e grandi aree di diverso stile, come un corridoio, un portico o una vasta zona coperta.
Arco - Differenza tra arco e volta
Un esempio di arco su due colonne.

L’arco è un elemento architettonico composto da un elemento arcuato che, a seconda dello stile e del tipo di costruzione, può presentarsi in strutture e forme differenti.

Caratteristica principale dell’arco è quella di raccogliere il peso della struttura sovrastante e distribuirlo ai lati in modo da aprire un passaggio o una finestra in un muro o di supportare la parte di una costruzione.

Le due basi dell’arco possono nascere e morire a terra, ma più spesso sono appoggiate a due colonne rendendo sospeso l’arco.

Tra le tipologie di arco, vanno menzionati gli archi a tutto sesto e a sesto acuto caratterizzanti rispettivamente degli stili romanico e gotico.

Volta - Differenza tra arco e volta
Una classica volta a botte.

La volta è un elemento architettonico caratterizzato dal prolungamento, dalla rotazione o dall’intersezione di uno o più archi nello spazio.

Si possono individuare due tipologie di volte: volte semplici e volte composte.

La volta più semplice è la volta a botte, un arco prolungato che crea un corridoio coperto da un “soffitto arcuato“, a botte, appunto.

Oltre alla volta a botte tra le volte semplici molto diffusa è la volta a cupola o semplicemente cupola, risultato della rotazione di un arco.

Tra le volte composte la più riconoscibile è senza dubbio la volta a crociera, risultato dell’incrocio perpendicolare di due volte a botte.

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