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In breve

La differenza tra angolo concavo e convesso sta principalmente nel prolungamento dei lati che definiscono l’angolo. Se il proseguimento di questi cade all’interno dell’angolo, allora è un angolo concavo, se invece i prolungamenti proseguono all’esterno dell’angolo, allora è un angolo convesso.
Angolo concavo - Differenza tra angolo concavo e convesso
In questo caso α contiene i prolungamenti di a e b, quindi è un angolo concavo.

Un angolo si dice concavo quando il prolungamento dei lati che lo definiscono “cade” all’interno dell’angolo stesso.

Semplificando, due semirette che condividono l’origine formano sempre un angolo concavo e un angolo convesso tra di loro “esplementari” cioè che formano, se sommati, un angolo di 360°.

Se l’angolo in questione è piatto i prolungamenti dei lati si sovrappongono ai lati opposti non definendo né un angolo concavo, né un angolo convesso.

L’angolo giro, invece, è un caso limite di angolo convesso. Infatti i prolungamenti dei lati, anche se si sovrappongono, sono interni all’angolo.

Angolo convesso - Differenza tra angolo concavo e convesso
In questo caso α non contiene i prolungamenti di a e b ed è quindi un angolo convesso.

Un angolo si dice, invece, convesso dal momento in cui il prolungamento dei lati che lo definiscono “cade” al di fuori dell’angolo stesso.

L’angolo nullo è il caso limite di angolo convesso in quanto le continuazioni dei lati, anche se sovrapposti, non sono contenuti nell’angolo.

E’ importante non confondere gli angoli concavi e convessi con gli angoli acuti e ottusi anche se possiamo asserire, per corollario, che se un angolo ottuso potrebbe essere concavo o convesso, un angolo acuto può essere solo convesso e mai concavo.

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