Differenza fra Rap e Hip-Hop

IN BREVE

L’Hip-Hop è un movimento culturale basato sul riscatto contro la discriminazione razziale o di classe e la conquista dello spazio urbano. Il Rap è uno stile musicale nato e sviluppatosi in conseguenza al movimento Hip-Hop.

L’Hip-Hop è un movimento culturale tipico delle società occidentali, nato nel Bronx (New York) intorno agli anni ’70. Propri di questo movimento culturale sono i sentimenti di riscatto contro la discriminazione razziale o di classe, il conformismo sociale e la riconquista dello spazio urbano attraverso l’originalità e creatività.

L’Hip-Hop è costituito di 4 discipline fondamentali:

Mcing: (Master of Cerimonies) è appunto il cantante Rapper che intrattiene il pubblico rimando sulla musica di un DJ
Djing: ovvero la disciplina dei dj che creano le basi hip hop (detti beat)
Breaking: disciplina meglio nota come Breakdance, il ballo da strada
Writing: la disciplina del fare graffiti sui muri

Un graffito con la scritta Hip Hop

Data la natura “rivoltosa” o per lo meno di “confronto” della cultura Hip Hop, sin dai suoi inizi alcuni dei fondatori sentirono il bisogno di dare una guida di condotta ai giovani che vi si avvicinavano. La Universal Zulu Nation, fondata nel 1973 dal rapper e DJ Afrika Bambaataa, racchiude il proprio credo in 15 punti di condotta, con lo scopo appunto di arginare i fenomeni violenti legati alla vita nel ghetto ed al consumo o  spaccio di droga. Il citato codice di comportamento si ispira alle credenze religiose del popolo Zulu e le religioni abramitiche, ma riscontra poco successo nel mondo Hip Hop odierno. La maggior parte della attenzione mediatica è rivolta invece al mondo Hip Hop legato appunto al riscatto dal ghetto, la droga, il sesso e la coesione del gruppo (o gang).

Il filone italiano della Zulu Nation, fondato negli anni ’90 ha raccolto ben poche adesioni, sebbene l’Hip Hop italiano si differenzi abbastanza da quello americano grazie a messaggi in genere meno violenti.

In quanto alla moda, l’Hip Hop si distingue per i vestiti molto larghi e talvolta indossati al contrario. Sono tipici i pantaloni larghi portati bassi, i cappellini da baseball, le scarpe da ginnastica. I marchi più apprezzati nel mondo Hip Hop sono diversi, alternatisi nel corso del tempo. Tra i più famosi citiamo: Nike, Adidas e Karl Kani.

Negli ultimi anni, la cultura Bling (o bling bling) si è fatta strada nel mondo Hip Hop. Si tratta di una particolare ostentazione della ricchezza attraverso catene ed anelli d’oro, diamanti o zirconi e macchine costose.

Il Rap è uno stile musicale “parlato in rima” nato in conseguenza al movimento Hip-Hop e spesso ne riflette i valori.

Esistono tuttavia casi di cantanti che compongono musica in stile rap ma con contenuti non strettamente Hip-Hop.

In America lo stile rap è stato usato in molti cross-over, cioè in relazione con altri stili musicali ed ispirazioni artistiche anche lontane come ad esempio il rock, il metal o il pop.

Una famosa immagine che ritrae insieme i nemici/amici Tupac e Notorious BIG

La nascita del rap, datata in maniera “ufficiosa” l’11 novembre 1973, quando un DJ jamaicano di chiamato DJ Kool Herc iniziò a mixare la musica raggae con rock e funk per renderla più gradevole ai gusti dei newyorkesi.

Spesso gli MCs, i “Maestri di Cerimonia” parlavano al microfono per presentare i DJ e scaldare le folle. Iniziando a giocare con la ritmicità delle basi, l’introduzione di se stessi e spesso battute scherzose  in rima, fu inventato il rap.

Fra i rapper più famosi nella cultura mondiale vale la pena citare:  MC Hammer, Tupac Shakur, Notorious big, Snoop Dog, TLC (girl band), Lil Wayne e 50 Cent.

E’ nota la discussione nel mondo musicale italiano sull’appartenenza o meno al movimento di artisti come Frankie HiNRG o Caparezza, certamente capaci tecnicamente ma i cui contenuti sono lontani dai tipici valori/contenuti propri del movimento Hip-Hop.