Differenza fra bancarotta e fallimento

IN BREVE

Tra i vari tipi di crisi d’impresa vi è il fallimento, modalità nella quale un curatore prende la gestione dell’azienda in difficoltà.
La bancarotta è invece il reato giuridico legato al fallimento: può essere “semplice” se dovuta a negligenza o fraudolenta se dolosa.

Fallimento - Differenza tra bancarotta e fallimento
La bandiera dell’Argentina.

Il fallimento è una delle modalità con cui si può manifestare la crisi di impresa: l’imprenditore viene spossessato dell’impresa insolvente la quale viene affidata ad un curatore nominato dal Tribunale. Il fallimento si può concludere con la cancellazione dell’impresa dal registro delle imprese o con la sua esdebitazione. Qualunque sia l’ente soggetto (una impresa privata, un esercizio commerciale o una banca),  vi sono norme e leggi che regolamentano la chiusura della attività, principalmente per evitare che altri enti coinvolti come lavoratori o aziende creditrici siano a loro volta coinvolte subiscano le conseguenze del fallimento. Tali leggi fanno parte del diritto commerciale e la procedura di fallimento è disposta dalla autorità giudiziaria che ne verifica lo svolgimento secondo la norma vigente.

Il caso di fallimento di uno Stato è leggermente diverse da quello di una impresa. Simile a quanto sopra, si intende fallito uno Stato che non può più pagare i debiti e gli interessi maturati dal prestito di Stati stranieri o banche. Non esiste però nessun tribunale che puòforzare uno Stato a vendere i propri beni in quanto nessun comitato internazionale può violare la sovranità di uno stato. Lo Stato dovrà dunque “ristrutturare” il debito, accordandosi con i creditori su una cifra minore o un sistema per ripagarlo spalmato su un più lungo periodo. Uno Stato non può mai fallire del tutto (cioè sparire, come invece succede alle aziende) ma dovrà per forza di cose iniziare a tagliare sui costi per dimostrare di essere in grado di ripagare i propri debiti. Un esempio di fallimento di uno stato è stato quello dell’Argentina che non è riuscita a pagare i propri creditori.

Bancarotta - Differenza tra bancarotta e fallimento
L’ormai celebre sede newyorkese di Lehman Brothers.

Secondo la legge italiana, la bancarotta è un reato legato al fallimento. La bancarotta può essere definita “semplice” se dovuta a negligenza dei dirigenti o movimenti del mercato, o fraudolenta se il fallimento è pianificato al fine di frode, e quindi, dolosa. Per dichiarare bancarotta, il tribunale del luogo deve accertare l’impossibilità del soggetto di pagare (insolvenza). La dichiarazione di bancarotta contiene la nomina di un curatore fallimentare che provvede a vendere il patrimonio fallimentare e le proprietà dell’ente fallito per ripagare i creditori. Numerosi sono gli esempi di bancarotta fraudolenta spesso perché chi le organizza spera di riuscire ad evitare i creditori o a tenere nascosti mal gestione e fondi. Bancarotte famose sono state quelle della Parmalat in Italia, che ha messo sotto accusa buona parte della dirigenza, e quella della bancarotta Lehman Brothers, potentissima azienda statunitense di servizi finanziari, che ha dichiarato prima fallimento nel 2008 denunciando un debito di 613 miliardi di dollari, per poi essere immediatamente messa sotto inchiesta per bancarotta fraudolenta.