Category: Natura

Differenza tra lago e laguna

L’assonanza tra lago e laguna potrebbe trarre in inganno e in effetti per entrambi i termini si fa riferimento a dei bacini.
Il lago è però un bacino naturale o artificiale di acqua dolce che si raccoglie in superficie o in profondità in conche, grazie ad immissari che portano l’acqua a mare: quasi tutti i laghi del mondo, infatti sono sopra il livello del mare.
Le lagune sono bacini di acqua salata che si formano sulla costa e che rimangono sommariamente divisi dal mare per via di formazioni rocciose e di terra.
Si distinguono lagune vive, che comunicano con il mare, e lagune morte.

Differenza tra laguna e palude

La laguna e la palude vengono alle volte confuse, ma sono due luoghi ben distinti.
La laguna è un bacino costiero di bassa profondità separato dal mare aperto da formazioni di terra o roccia.
La palude è invece una distesa di acqua poco profonda, spesso stagnante, mista a fango e ricoperta da vegetazione, apparentemente inospitale, ma habitat di una ricca fauna.

Differenza tra lama e alpaca

Lama e alpaca sono due mammiferi originari del Sud America piuttosto simili e spesso confusi.
Sono in effetti entrami appartenenti alla famiglia dei camelidi ma ci sono piccole differenze che li distinguono, soprattutto la dimensione e il peso.
Il lama è infatti decisamente più grande arrivando a pesare 200 kg per 1,8 metri di altezza negli esemplari più possenti, mentre gli alpaca sono decisamente più minuti, con un range di peso tra i 50 e gli 80 kg e un’altezza massima di 1 metro.

Differenza tra alici e acciughe

Alici e acciughe sono semplicemente sinonimi.
Acciuga è il termine comune italiano che indica un pesce di piccole dimensioni diffuso in molte parti del mondo, ma comune e di grande importanza nel Mediterraneo.
Alice è un termine dialettale del sud italia molto diffuso nella penisola originario tra Puglia, Campania e Sicilia.
In Italia, le acciughe o alici che dir si voglia, sono impiegate in moltissime ricette che le vedono adattarsi a ogni sapore regionale.

Differenza tra armadillo e pangolino

L’armadillo e il pangolino sono due curiosi mammiferi di zone del mondo diverse che condividono principalmente un efficacie metodo di difesa dai predatori, ossia quello di appallottolarsi su se stessi per lasciare esposta solo una forte corazza.
L’armadillo appare come un tozzo animale molto veloce e sempre in cerca di cibo, ricoperto da placche ossee corazzate e con artigli per scavare la terra in cerca di cibo.
Il pangolino è più affusolato e la sua pelle è ricoperta da una coltre di geometriche scaglie dure e affilate che servono anche come arma di difesa.

Differenza tra selvatico e selvaggio

Selvaggio e selvatico sono termini strettamente collegati, ma differenti.
Selvatico definisce l’appartenenza ad un ambiente non contaminato dalla presenza o da strutture umane, mentre selvaggio significa non essere addomesticato, non essere pronto all’inserimento in società.

Differenza tra artigli e unghie

Gli artigli sono estensioni acuminate e affilate delle zampe di molti animali che li usano come arma, come difesa o come appiglio. Possono essere statici come quelli dei cani o degli orsi o retrattili come quelli dei felini. Le unghie sono simili formazioni con una forma non acuminata e non della stessa resistenza che caratterizzano alcuni animali, tra cui l’uomo che nell’evoluzione ha cominciato a curarle, tagliandole e usandole come elemento estetico.

Differenza tra geni e cromosomi

Geni e cromosomi sono elementi genetici fortemente collegati l’uno all’altro. Infatti i geni sono le parti che compongono il DNA e il DNA è organizzato in elementi chiamati, appunto, cromosomi.
I geni e i cromosomi contengono tutte le informazioni che servono ad ogni essere vivente per svilupparsi, evolversi e riprodursi.

Differenza tra prato e pascolo

Per pascolo si intende una distesa di terreno dove crescono spontaneamente numerose specie vegetali erbacce, che vengono utilizzate per far pascolare e dunque per nutrire il bestiame da allevamento. Mentre invece un prato è costituito da un terreno in cui possono essere appositamente coltivate (oppure fatte crescere spontaneamente) una grande varietà di specie vegetali erbacee, destinate allo sfalcio, che vengono utilizzate per dar da mangiare agli animali fresche oppure conservate sotto forma di fieno o mangimi.