Differenza tra verbi transitivi e verbi intransitivi

IN BREVE

Si dicono verbi “transitivi” quelli che possono avere un complemento oggetto, ovvero che influiscono su qualcuno o qualcosa. Sono invece “intransitivi”, quei verbi che non possono avere il complemento oggetto.

Differenza tra verbi transitivi e verbi intransitivi
La bandiera italiana.

Con il termine “transitivi” (dal latino “transire”, ovvero “passare”) si indicano quei verbi che supportano il complemento oggetto.
Es. Lucia acquista un libro – “acquistare” è un verbo transitivo in quanto regge il complemento oggetto, ovvero “il libro“.
Accade però che i verbi transitivi vengano utilizzati in forma assoluta, ovvero senza essere seguiti dal complemento oggetto.
Es. Lucia sta mangiando – “mangiare” è un verbo transitivo, perchè solitamente supporta il complemento oggetto. In questo caso il verbo è però utilizzato in forma assoluta, in quanto l’oggetto su cui ricade l’azione non è esplicitato.

Si definiscono, al contrario, “intransitivi” quei verbi che non supportano il complemento oggetto.
Es. Io esco stasera – “uscire” è un verbo intransitivo perchè non regge il complemento oggetto (mentre può essere seguito da altri complementi come il complemento di mezzo, di tempo, di compagnia, ecc. ecc.).

Alcuni verbi possono essere transitivi o intransitivi a seconda del significato che assumono.
Es. Attendere un amico (qui “attendere” è transitivo) e Attendere a un lavoro (qui “attendere” è intransitivo).
Solitamente, i verbi transitivi hanno come verbo ausiliare “avere“, mentre “essere” è il verbo ausiliare degli intransitivi. Purtroppo questa non è una regola assoluta, e presenta numerose eccezioni: ad esempio, “parlare” è un verbo intransitivo che utilizza come ausiliare il verbo avere. L’unica certezza, in caso di dubbio, è l’utilizzo del vocabolario.