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Differenza tra plasma e LCD



Lo schermo al plasma funziona sulla base di un gas liquido, lo Xeon, contenuto in ogni cella che sollecitato si illumina permettendo, grazie allo status delle celle “acceso” o “spento”, cioè essendo l’illuminazione interna, un contrasto di altissima qualità. Nello schermo LCD, ogni singola cella contiene dei cristalli liquidi che, fungendo da “valvole” lasciano passare o schermano gradualmente la luce e i colori. La fonte di illuminazione è esterna (retroilluminazione) e il contrasto è minore rispetto al plasma. Nonostante questo l’LCD è più longevo e più economico.

qual è la differenza tra

Plasma - Differenza tra plasma e LCD

Una macro di uno schermo al plasma, da Flickr.com

I primi schermi al plasma commerciali risalgono agli inizi degli anni novanta. La visualizzazione delle immagini dello schermo avviene grazie ai tre colori di base rosso, verde e blu. Negli schermi al plasma, ciascun “pixel” è costituito dunque da tre “sottopixel“, che corrispondono ai tre colori primari. L’intensità dei tre colori primari per ogni singolo pixel moltiplicata per l’enorme numero di pixel, restituisce l’immagine sullo schermo, come siamo abituati a vederla.
Dal un punto di vista pratico, ciascun sottopixel è costituito da un micro contenitore di gas liquido (Xeon) con due elettrodi, uno frontale e uno posteriore. Nel momento in cui viene applicata una corrente alternata ad alto voltaggio (circa 300V), il gas viene messo in movimento (plasma), ciò comporta l’emissione di raggi ultravioletti. Per rendere visibile questo tipo di radiazione, vengono utilizzati degli speciali apparecchi, detti “scintillatori” che viaggiano ad una frequenza di luce visibile all’occhio umano; grazie a questi lo schermo al plasma ha una gamma di colori molto ampia.

Tv al Plasma - Differenza tra plasma e LCD

Una Tv al plasma di grosse dimensioni

Nello schermo al plasma, la fonte di illuminazione è interna, infatti ogni cella contenente il gas liquido, una volta sollecitato da un campo magnetico, si “accende“, cioè il fosforo che riveste la cella comincia ad emettere luce. La qualità delle immagini è quindi molto elevata. Il difetto principale degli schermi al plasma consiste nel non riuscire a ridurre le dimensioni del singolo pixel a meno di 0,5 mm; questo comporta che la minima diagonale utile per avere una visione decente sia di 32 pollici, infatti non vi sono schermi al plasma di dimensioni inferiori. Inoltre si possono avere problemi sulle immagini statiche per lunghi tempi a causa dell’invecchiamento degli scintillatori; se viene proiettata sullo schermo per un periodo molto lungo la stessa immagine, questa immagine corre il rischio di rimanere irrimediabilmente “impressa” sugli scintillatori.
L’angolazione di visualizzazione di uno schermo al plasma rispetto ad uno schermo LCD è molto più ampia, perché la luce arriva direttamente dal singolo pixel e non da una fonte di retroilluminazione e quindi non necessita di polarizzatori. Proprio per questo motivo lo schermo al plasma risulta molto più contrastato e luminoso rispetto a uno LCD: nel plasma il nero è “veramente” nero, in quanto il pixel risulta spento e non emette alcuna luce. Altro problema legato alla struttura del pixel è che il loro “status” può essere solo acceso oppure spento; per ovviare a questo e ricreare le varie intensità luminose, viene utilizzato un sistema di modulazione a codice di impulso. Consiste sostanzialmente nell’accendere il singolo pixel meno spesso per ricreare una bassa illuminazione e più spesso per ricreare una condizione di elevata illuminazione. Tuttavia questo meccanismo può rendere la visione dello schermo al plasma fastidiosa o faticosa per la vista a distanze ravvicinate, ed è per questo motivo che all’aumentare della diagonale bisognerebbe aumentare anche la distanza di visione. Dal punto di vista economico un televisore al plasma è più costoso rispetto ad un LCD, e a parità di diagonale, consuma quasi il doppio della corrente elettrica; inoltre talvolta si può assistere al degradamento delle celle e dei circuiti di comando delle stesse.

LCD - Differenza tra plasma e LCD

Una macro di uno schermo LCD, da Flickr.com

Il primo schermo televisivo LCD (Liquid Crystal Display) fu messo a punto nel 1995, la sua principale caratteristica è che l’immagine dello schermo è il risultato dell’orientamento cristalli liquidi di cui sono composte le singole celle che formano lo schermo; inoltre in questo tipo di tecnologia la fonte di illuminazione è esterna. Dal punto di vista tecnico anche lo schermo LCD si basa sul sistema dei tre colori primari per ogni pixel, ma lo schermo LCD non emette alcuna luce propria, ed è per questo che necessita di una fonte di retroilluminazione. Ogni singolo sottopixel forma una sorta di “valvola” che lascia passare luce colorata a seconda della corrente che percorre il cristallo. Il principio alla base di questo tipo di tecnologia è la capacità del cristallo liquido di rielaborare volta per volta la propria struttura sulla base della corrente elettrica che lo percorre. L’alterarsi della sua struttura lascia passare solo la luce con una determinata polarizzazione, e grazie a dei filtri il cristallo si comporta proprio come una valvola, lasciando passare più o meno luce a seconda dei casi.

Tv LCD - Differenza tra plasma e LCD

Una Tv LCD.

Per un corretto funzionamento, la luce generata dalla retroilluminazione deve essere luce bianca non polarizzata. Tra le retroilluminazioni ricordiamo quello a lampade, meno performante ma meno costoso, e quello degli schermi LCD a LED, più performanti ma più costosi.
Gli schermi LCD hanno una risoluzione molto elevata e possono raggiungere notevoli dimensioni, vantano consumi ridotti, insensibilità ad immagini statiche, durata notevole e minor costo rispetto agli schermi al plasma. Il principale difetto degli schermi LCD riguarda la diagonale della visuale: la luce infatti deve passare attraverso due stadi di polarizzazione prima di giungere al nostro occhio, dunque non è ampia come quella di uno schermo al plasma. Altro problema riguarda il contrasto e l’intensità del nero, che non è eccellente: nel sistema LCD il nero non consiste in un’assenza di luce, ma nel mascheramento della retroilluminazione. Infine il sistema LCD può avere problemi di latenza, infatti ci va un po’ di tempo prima che il cristallo liquido cambi di stato, inoltre talvolta vi è la possibilità che si brucino dei pixel.

 

 

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