Il caffè moka e il caffè espresso sono due diverse modilità di preparazione del caffè. Il caffè moka è quello che solitamente viene preparato a casa con la classica “caffettiera” in alluminio. Invece, il caffè espresso è quello preparato al bar, con la macchinetta che produce anche la schiumetta in superficie. Il gusto del caffè moka e del caffè espresso dipende da diversi fattori, tra cui il tipo di miscela e di macinatura dei chicchi di caffè.
Frittata e omelette sono due piatti a base di uova molto simili tra loro, ma con la differenza che la frittata viene cotta su entrambi i lati e gli ingredienti che la compongono (cipolle, zucchine, prosciutto, formaggio e quant’altro) vengono mescolati insieme alle uova; mentre nell’omelette gli altri ingredienti non vengono amalgamati con le uova, ma aggiunti solamente alla fine, inoltre viene cotta
su un lato solo e ripiegata su se stessa a mezzaluna.
Il frullatore è uno strumento utilizzato spesso in cucina per sminuzzare, frullare o mescolare uno o più ingredienti; serve dunque per preparare impasti, creme, frullati, frappè, salse, maionese, zuppe o per tritare il ghiaccio. Il tritatutto è un accessorio di cui possono essere dotati i frullatori e che viene utilizzato soprattutto per macinare il caffè, tritare le spezie, le verdure e molti altri cibi.
La differenza sostanziale tra zucchero da cucina (o saccarosio) e fruttosio consiste nella composizione dei due alimenti: lo zucchero è un disaccaride formato da una molecola di glucosio ed una di fruttosio, mentre il fruttosio è un monosaccaride. Il potere dolcificante del fruttosio è quasi il doppio rispetto allo zucchero ed ha un minor indice glicemico. Infine il fruttosio si trova principalmente nella frutta, nel miele e nei vegetali, invece il saccarosio si estrae dalle barbabietole e dalle canne da zucchero. Inoltre il termine zucchero può anche essere utilizzato per indicare tutti i carboidrati o glucidi in senso generico.
I frullati sono delle bevande che vengono preparate spezzettando e frullando della frutta fresca, compresa la buccia, e vengono anche addizionate con del latte (o più raramente dello yogurt o dell’acqua) e dello zucchero. I frappè invece sono delle bevande un po’ meno salutari per il loro elevato contenuto calorico; infatti a differenza dei frullati nella loro preparazione viene aggiunto del ghiaccio tritato o molto spesso del gelato, non necessariamente alla frutta, ma molto spesso al cacao, alla vaniglia, al caffè o altri ingredienti similari, oppure possono essere preparati con degli sciroppi o preparati in polvere.
Per preparare una tisana si utilizzano indistintamente parti tenere o legnose delle piante che vengono versate in acqua bollente e lasciate riposare per non più di 5 minuti. L’infuso è un particolare metodo estrattivo dei principi attivi nella preparazione di una tisana, infatti vengono utilizzate solo parti tenere delle piante come fiori e foglie, che vengono versati in acqua bollente e il liquido ottenuto filtrato dopo circa 5-10 minuti di infusione.
In realtà non vi è una vera e propria distinzione scientifica tra frutta e verdura, ma possono essere distinti solamente dal punto di vista botanico. I frutti derivano dall’ovario della pianta, che serve per custodire e proteggere i semi, necessari per la riproduzione della pianta; mentre sono considerati dei vegetali alcune parti della pianta, che non contengono i semi, come foglie, fusti e radici. La distinzione è basata su antiche consuetudini e soprattutto sull’uso alimentare che se ne fa.
Verdura è il termine gastronomico-nutrizionale, che fa riferimento alle diverse parti di una pianta (foglie, radici, ecc.), le quali vengono utilizzate nell’alimentazione umana e possono provenire da coltivazioni o essere di derivazione selvatica; mentre la parola ortaggio definisce tutti i vegetali provenienti dall’orto e che quindi vengono coltivati e successivamente raccolti, un gruppo vasto, che comprende numerose specie e sapori diversi.
La celiachia consiste nell’intolleranza al glutine, una proteina contenuta in molti cereali, mentre il favismo è una malattia genetica, che si manifesta con la carenza del G6PD, un enzima fondamentale per la sopravvivenza dei globuli rossi.
Il latte fresco pastorizzato subisce un trattamento termico di pastorizzazione ad una temperatura di 72° C per circa 15 secondi; il tutto deve avvenire entro 48 ore dalla mungitura. Il latte a lunga conservazione subisce, invece, un trattamento ad alte temperature (UHT), cioè tra i 135-150° C per circa 1-5 secondi. Questo gli consente di poter essere conservato a temperatura ambiente per un periodo di 3-6 mesi, mentre il latte fresco deve essere conservato in frigorifero a 4° C per non più di 6 giorni.